INTERVISTA A CRISTINA ROSSELLO, PRESIDENTE PROGETTO DONNE E FUTURO

Intervista a Cristina Rossello, patrimonialista di importanti famiglie, On.le alla Camera dei Deputati e componente della XIV Commissione (Politiche dell’ Unione Europea), Responsabile del Dipartimento Politiche Europee FI, Commissario Milano Grande Città FI, fondatrice di R.F.O. Rossello Family Office.

Ideatrice e presidente di Progetto Donne e Futuro, una realtà che ha come obiettivo, attraverso un processo di tutoraggio e mentoring, di promuovere l’inserimento nel mondo del lavoro delle giovani donne che si sono distinte nei rispettivi ambiti di studio. Un progetto nato nel 2007, che attribuisce alla Rossello meriti di mecenatismo al punto da essere sempre più riconosciuta e apprezzata come “avvocato filantropo”.

Chiediamo all’ Avvocato Rossello di spiegarci come una giovane ragazza può accedere e partecipare a Progetto Donne e Futuro.
CRISTINA ROSSELLO – Il riconoscimento avviene con l’attribuzione di borse di studio a giovani “pupil” meritevoli per favorire l’opportunità di un loro inserimento rapido e facilitato nel mondo del lavoro. A ciascuna delle premiate viene assegnata una madrina, figura rappresentativa ed esperta che eccelle nel campo di interesse della pupil, capace di guidare le giovani premiate, riconoscendone e promuovendone il valore e il talento specifici. Vengono così individuati i migliori percorsi di immissione nel mondo del lavoro e le più favorevoli opportunità di stage o di sbocco professionale in un percorso di mentoring e tutoraggio della durata di almeno sei mesi. Spesso i semestri sono rinnovati. Le giovani meritevoli che hanno – mediante il conseguimento del premio – avuto la possibilità di accedere al percorso di mentoring, vengono affiancate da madrine di eccellenza presenti in tutti i settori artistici, culturali, professionali, imprenditoriali, sportive. Progetto Donne e Futuro organizza inoltre convegni di elevato contenuto scientifico, con significativi momenti culturali di incontro e formazione e talk show in occasione delle premiazioni. La risonanza e l’effetto tam-tam della “rete rosa” hanno dato molti frutti: l’iniziativa territoriale è stata ed è oggetto di grande attenzione da parte delle regioni italiane e di importantissime città in ambito internazionale che hanno chiesto di accoglierlo e presentarlo, offrendo sostegno, ospitalità e disponibilità. Tra queste Bruxelles, San Pietroburgo, Washington, Vienna, Parigi, Toronto, Lisbona, Barcellona dove il Progetto è stato presentato e avrà ancora sviluppi interessanti. Progetto Donne e Futuro è stato presentato in diverse Regioni italiane, tra cui Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Valle d’Aosta, Toscana, Emilia Romagna ricevendo sempre, per ciascuno dei convegni realizzati, i patrocini degli enti territoriali interessati Comune, Provincia e Regione.
Il progetto ha avuto anche altri riconoscimenti importanti come quello del Presidente della Repubblica che si sono succeduti, e, senza soluzione di continuità dei Governi che si sono susseguiti, della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri competenti per materia dei singoli settori di eccellenza individuati di volta in volta dalle iniziative premiali.

Dal 2007 sono passati 15 anni, quante sono le giovani donne hanno potuto godere di questa bella e significativa opportunità?
CRISTINA ROSSELLO – Ad oggi sono 147 quelle che hanno completato il percorso formativo, molte delle quali occupano ruoli più o meno importanti in aziende o altri enti, molte sono mamme felici, importanti ricercatrici, artiste affermate, professioniste di successo. Altre invece hanno scelto la carriera imprenditoriale, aprendo una propria attività e trasferendo a loro volta ad altre persone il metodo acquisito con il mentoring di Progetto Donne e Futuro.

Grandi soddisfazioni ma anche ottimi risultati che possono riconoscersi in nuovo modello di Filantropia?
CRISTINA ROSSELLO – Quando ho deciso di avviare questo progetto, i tempi non erano ancora maturi per parlare di Filantropia in questo senso, ho preferito prima strutturare il progetto in modo che fosse unico e allo stesso tempo capace di sostenere un obiettivo, quello di aiutare – come ho spiegato – giovani donne ad entrare con professionalità nel sempre più difficile mondo del lavoro. Nel tempo il mio progetto è stato letteralmente ricalcato da altre fondazioni private che ne hanno interamente duplicato parte dei programmi: meglio, più occasioni e più aiuto!
Con il passare del tempo Progetto Donne e Futuro era diventata una realtà di tale forte identità culturale e sociale che nel 2017 ho costituito un Centro Studi e Ricerche per avviare direttamente “pupil” di raffinata cultura in progetti di salvataggio e di testimonianza storica di documentazione cartacea di pregio con una relativa formula di catalogazione. Il Centro, che si occupa di archiviazione digitale del patrimonio artistico-culturale privato vede l’applicazione di sofisticati sistemi informatici da noi progettati con l’aiuto di esperti del settore, ma si completa con lo studio e la ricerca applicata ad ogni singolo argomento trattato. Un sistema scientifico seguito da procedure standardizzate e innovative che consente di lavorare su qualsiasi oggetto, documento e opera al fine della loro archiviazione, conservazione, tenuta e diffusione. Ecco, che le giovani ragazze selezionate, non solo ricevono la formazione ma entrano in quel processo “attivo” di archiviazione, che consente loro di diventare partecipi e protagoniste del processo di valorizzazione del patrimonio culturale.
Ed è così che la formazione rivolta ai giovani in seno a progetti precisi e determinati può diventare un prezioso canale di espressione umana unitamente alla valorizzazione in senso lato dell’intero patrimonio culturale, sociale ed economico di ogni singolo Paese.

Un’ultima cosa, ai giovani e alle giovani donne che vogliono diventare imprenditori cosa consiglia loro in questo momento storico piuttosto confuso?
CRISTINA ROSSELLO – Credere in loro stessi e là – dove hanno una passione – edificare e riuscire a conquistare un risultato: si diventa grandi solo con costanza e determinazione. Quando le avversità sono ostacoli, bisogna saper cogliere la sfida perché diventino vera occasione di costruzione della propria “impresa” professionale e di vita. Ogni biennio di formazione è accompagnato da un aforisma. Il primo è stato: La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione” (Seneca)

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